Perché la finanza islamica è nata in Malesia

La finanza islamica in Malesia è un settore in continua espansione e che ricopre un ruolo trainante per la comunità finanziaria di tutto il sud-est asiatico. Alle ragioni storiche di questa peculiarità, si accompagnano motivazioni di natura prettamente economica e che hanno a che vedere con l’ammontare considerevole raggiunto dai prodotti finanziari islamici nel loro corso evolutivo.

Il mercato finanziario islamico malese è caratterizzato da un quadro solido di regolamentazione e vigilanza, da un mercato primario e secondario di sukuk, dalla presenza di connettività globali e dall’ampiezza dei prodotti finanziari. Questo ha consentito a industrie e ad investitori di tutto il mondo di poter usufruire del mercato finanziario islamico malese. La comunità finanziaria malese occupa una posizione di leadership globale nei settori della regolazione, dei prodotti e servizi, delle infrastrutture, delle start-up, della gestione del rischio e del controllo, del marketing e della formazione.

Cercare di fornire una panoramica evolutiva delle dinamiche di affermazione e implementazione della finanza islamica malese e, unitamente a questo, cercare di intuire concrete prospezioni future costituiscono gli obiettivi di fondo di questo saggio.

Tabung Haji o Pilgrims Management Fund and Board

I primi passi definitori della moderna finanza islamica malese si possono datare 1962-63 quando fu fondata la Tabung Haji (TH), una istituzione finanziaria islamica il cui scopo originario era quello di “aiutare la dissestata economia rurale malese e di consentire alla comunità musulmana malese di svolgere l’Haji verso la Mecca in quanto pilastro della fede”. Non si trattava solamente di una istituzione filantropica a sostegno della causa dei pellegrini malesi, ma di una embrionale forma di finanza islamica destinata a rivestire un ruolo sociale molto importante. I principi fondamentali della TH furono scritti nero su bianco dal Royal Professor Ungku Aziz, prima lettore di economia e poi vice cancelliere della Malaya University.

Nella strategia di medio-periodo della TH, emerse con chiarezza la volontà di porsi come “corpo istituzionale alternativo capace di fornire opportunità d’investimento per coloro che desideravano investire e depositare denaro in accordo con i principi dell’Islam”. Cioè nel rispetto del divieto di riba e nella stretta vigilanza dell’impossibilità per un buon musulmano di commerciare prodotti haram. Nella sua fase di incubazione iniziale, la TH fu trattata con diffidenza dalla comunità islamica malese che non ne intuiva le potenzialità e la riteneva contraria ai principi della shari’a. Di contro, l’economia malese di quegli anni versava in una fase di profonda recessione dovuta ad una crisi di liquidità che coincideva con il congelamento degli asset finanziari e una contrazione delle esportazioni verso paesi terzi. Accanto a ciò, le famiglie musulmane malesi che volevano recarsi alla Mecca preferirono ricorrere ai propri risparmi domestici per poter fare fronte alle spese di viaggio. In una fase di stagnazione economica come quella malese di quegli anni, questo coincideva con una sovraesposizione e un indebitamento costanti soprattutto nelle famiglie rurali che difficilmente riuscivano a far fronte alla propria sussistenza. Queste, per pagarsi l’haji spesso vendevano la propria abitazione, si privavano della possibilità di nutrire il proprio bestiame, elemento fondamentale della economia rurale grazie alla quale esse vivevano.

Per arginare questa situazione, il Royal Professor Ungku Aziz, nel 1959, presentò al governo malese un working paper pioneristico intitolato “A Plan to Improve The Economic Position of Potential Pilgrims”, in cui veniva proposto di formare una istituzione finanziaria riba-free capace di utilizzare la finanza in maniera conforme ai principi dell’Islam. La proposta fu appoggiata in tutta la sua struttura dallo sheikh Muhammad al-Shaltout, gran mufti d’Egitto che era in visita in Malesia in quello stesso periodo. Il recepimento legislativo della TH ha subìto un lento processo di adattamento e di approfondimento. Nel novembre del 1962, la Malayan Pilgrim Savings Corporation (TH) ottenne una prima forma di riconoscimento istituzionale, completato poi a fine settembre dell’anno successivo. Nel 1969, con l’approfondimento delle attività del Pilgrims Control Office di Penang, la nascita del TH poteva dirsi punto completata. Con il passare degli anni, ci si rese conto della necessità di incorporare entro lo statuto della TH anche altre attribuzioni operative che corrispondevano all’emergere di nuove necessità in seno alla finanza islamica malese. Tale riflessione teorica portò nel 1995 al Tabung Haji Act, premessa dell’Act 535 della legge della Malesia.

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