Stagione 1

Riascolta tutte le puntate della prima stagione di Foreign Club.

Puntata #01: Nubi sulla Turchia

18/03/2016. Si è parlato soprattutto della Turchia, scossa dal recente attentato nella capitale, a pochi giorni dallo storico accordo con l’Unione Europea. Hanno partecipato ospiti ed esperti per raccontare i veri obiettivi del presidente Erdoğan.

Puntata #02: Il Brasile all’ultima spiaggia

25/03/2016. In questa puntata dedicata al Brasile ci siamo occupati della precaria situazione politica interna del paese e del caso di corruzione della Petrobas che ha coinvolto trasversalmente tutto lo spettro politico del paese.

Puntata #03: Il Belgio è uno stato fallito?

01/04/2016. Realizzata all’indomani degli attentati di Bruxelles del 22 marzo, è stata interamente dedicata al Belgio e alla minaccia jihadista in Europa, insieme a due ospiti: Germano Dottori, docente di Studi Strategici alla LUISS di Roma, e Andrea Ursi, blogger di Huffington Post ed esperto di geopolitica.

Puntata #04: Scandalo in Paradiso

08/04/2016. L’attenzione dell’attualità internazionale è sui Panama Papers, i documenti finanziari rivelati da un gruppo di giornalisti, che hanno dimostrato l’esistenza di numerosi conti offshore dei politici più potenti del mondo.

Puntata #05: Myanmar, dove la Cina incontra l’India

15/04/2016. Abbiamo intervistato Thant Myint-U, storico birmano e autore di un’autobiografia dedicata al proprio paese. Ne abbiamo parlato anche con Giuseppe Gabusi, docente di Economia Politica Internazionale a Torino ed esperto di Myanmar.

Puntata #06: L’ora tarda della Spagna

22/04/2016. Dopo mesi di consultazioni, la Spagna non riesce a formare un governo che goda della maggioranza parlamentare. Abbiamo parlato anche del ruolo di Podemos e Ciudadanos e del peso determinante nel futuro del paese.

Puntata #07: Guerra totale per la Libia

29/04/2016. Un paese senza un governo che rappresenti davvero la transizione pacifica verso la normalizzazione politica. Come fare? Una risposta da Karim Mezran, Senior Research Fellow dell’Atlantic Council, e Daniele Lazzeri, chairman de Il Nodo di Gordio.

Puntata #08: Tra le sabbie d’Egitto

06/05/2016. L’Egitto vive una difficile congiuntura politica ed economica, in cui il regime militare è sempre più duro. Sono intervenuti Laura Cappon, giornalista della Rai, e Giuseppe Acconcia, docente alla Bocconi e collaboratore de Il Manifesto.

Puntata #09: Le ombre sul futuro della Giordania

13/05/2016. In questi ultimi anni, nonostante la Giordania offra scenari migliori rispetto ad altri paesi mediorientali, le pressioni dello Stato Islamico a nord preoccupano le autorità giordane. In diretta da Beirut abbiamo avuto Gloria De Marchi, collaboratrice di UNHCR.

Cinema Impero, David Stanley/Flickr. CC BY 2.0

Puntata #10: Le colonie perdute d’Italia

20/05/2016. La nostra eredità coloniale italiana ha una storia incredibile, dalla Libia all’Africa Orientale a realtà meno note come Tientsin, la concessione italiana in Cina. Ci ha accompagnato Daniele Ratti, fotografo e curatore del progetto Eritalia.

Puntata #11: Il Venezuela ha finito i soldi

27/05/2016. Il governo di Caracas è sul punto di non poter più stampare le banconote, ma la situazione nel paese è ancora più grave. Sull’orlo della bancarotta, ma dove a rischiare è il futuro del paese. Un approfondimento sul Venezuela dopo Chávez.

Puntata #12: I Balcani, dove nasce il nuovo jihad

03/06/2016. La penisola balcanica è diventata il nuovo centro di addestramento per il fondamentalismo islamico. L’attenzione dell’antiterrorismo europeo è rivolta al proprio continente, dove zone senza controllo finiscono in mano agli estremisti.

Puntata #13: Una donna alla Casa Bianca

10/06/2016. Le elezioni americane sono ormai alle porte e per la prima volta una donna potrà giocarsi l’occasione di guidare gli Stati Uniti, sempre che non vinca un candidato inaspettato. Ci ha aiutato a capire queste elezioni Francesco Costa, vice direttore de Il Post.

Puntata #14: Speciale! Please Don’t Go

17/06/2016. Dopo un cruento attentato, l’ultima puntata è dedicata al referendum che decide le sorti dell’Unione Europea e non solo, domandandosi quale sarà il futuro di un continente stretto tra crisi economica e populismi politici.