C’è un problema abbastanza recente, ma anche interessante per chi si occupa di questi argomenti: come fanno a pregare i musulmani in quei luoghi dove il sole non tramonta? Il dilemma è nato negli ultimi anni, con la nascita di comunità islamiche nei paesi scandinavi, dove in alcuni mesi dell’anno giorno e notte non si alternano. Il cosiddetto “sole di mezzanotte” è un problema, soprattutto quando capita nel mese più importante, il ramaḍān (che però ha una cadenza diversa ogni anno, dato che il calendario islamico è su base lunare).

Il problema si è posto nel 2013, quando effettivamente questi due periodi hanno coinciso. L’ultima volta era stata nel 1986, e non c’erano molti musulmani a pochi chilometri dal Circolo Polare Artico. Ad esempio Tromsø, cittadina norvegese a 350 km dal Polo Nord, ospita un centro per rifugiati, soprattutto di origine somala. La risposta per i musulmani locali è stata una fatwā, un parere consultivo del Consiglio degli ʿUlamāʾ dell’Arabia Saudita: i fedeli possono seguire l’orario della preghiera del paese musulmano più vicino, oppure quello della città santa della Mecca.

Ovviamente, in inverno il problema è esattamente l’opposto. Ma forse sono gli unici musulmani che pregano sotto le sfumature verdi dell’Aurora Boreale.

FOTOAurora Boreal, Juliao Matos/Flickr. CC BY-NC-ND 2.0
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È laureato in Relazioni Internazionali a Torino, ha studiato alla Bilgi University di Istanbul e ha lavorato per l'ICE in Egitto. Si occupa di Islam politico e di economia politica internazionale. Per il CSIC è responsabile del programma Medio Oriente.